Leoni Art Project

Leoni Art Project, un’idea di Corrado Leoni

Sono entrata nel Leoni Art Project quasi per caso.
O come diremmo Corrado e io, per una coincidenza.
Di coincidenze ce ne sono state tante da quando ci siamo conosciuti, e forse è stato davvero il destino ad averci fatto incontrare.

Corrado Leoni è un prolifico e talentuoso pittore di Genova, creatore del Leoni Art project, un progetto che richiama una moltitudine di scultori, pittori e fotografi visionari da tutto il mondo nel nome dell’arte e del messaggio di libertà che il progetto vuole comunicare.

L’idea nasce dalla mente di Corrado che ha riunito attorno a sè una cerchia di artisti che lavorano in concerto per creare mostre ed eventi a tema, il progetto si compone di un grande evento principale, il LEONI ART PROJECT , un’esibizione che ha luogo in una prestigiosa location dove vengono esposte opere precedentemente selezionate, e di una serie di esibizioni più intime, che vengono chiamate “DROP” – ossia gocce – che servono a tenere vivo lo spirito del progetto nei periodi tra le esposizioni maggiori.

Così come le nazionalità degli artisti che lo compongono sono molteplici, anche il Leoni Art Project viaggia per il mondo, ospitato dai vari artisti che compongono la community, il prossimo anno sarà in Portogallo, e successivamente in Venezuela.

LE OPERE DI CORRADO LEONI

Le opere di Corrado sono potenti e meravigliose, ed è anche il motivo per cui ho accettato con entusiasmo di aderire al progetto.
Sono visionarie e a tratti paralizzanti, vi prendono per mano e vi accompagnano nel mondo dei sogni, in universi fatti di chiaro scuri e di notti infinite, di geometrie e architetture impossibili che sfidano la forza di gravità, vi trascinano con forza in mondi che ormai stanno appassendo, in profondi ed oscuri abissi, in visioni a cavallo tra la vita e la morte.

Vi lascio qualche link dove potete visionare il suo lavoro più in dettaglio, sperando di avervi messo curiosità con questo piccolo assaggio delle sue creazioni:

IL MIO MENTORE

Corrado per me è come un mentore.
Mi incoraggia, mi consiglia, mi ha pazientemente introdotto in un mondo che prima mi era sconosciuto.
E’ stato il primo che ha creduto in me.
Se avete letto il mio primo post, sapete che non sono una fotografa professionista, sono autodidatta, ho imparato a fotografare da sola, leggendo qualche libro e con tanta tanta pratica.
Ma la fotografia ordinaria spesso mi annoiava, ed è così che mi sono approcciata verso un tipo di fotografia più sognante ed eterea, dove le regole della fotografia comune sono spesso infrante, come messa a fuoco, nitidezza, composizione.

Ma quando sei tu ad essere il giudice di te stesso, come puoi sapere se stai crescendo e migliorando?
Quando non hai nessuno che ti dice dove stai sbagliando, come puoi sapere se stai prendendo la strada giusta?
O se stai andando come un cieco contromano?

C’è una percentuale di artisti (veri o autoproclamati) che tende a ricadere in in due tipologie diametralmente opposte:

  • il narcisista privo di autocritica che pensa di avere appena partorito la sua opera migliore anche se è solamente la seconda.
  • il perfezionista depresso che pensa che la sua ultima creazione faccia sempre ed inevitabilmente pena.

Ecco… vi lascio immaginare a quale delle due categorie appartenevo io prima di incontrare Corrado.
Non avevo mai partecipato ad un concorso, l’idea di poter esporre una mia fotografia non mi aveva mai nemmeno sfiorato perchè non le ritenevo all’altezza.

Poi un giorno successe una cosa imprevista.
Mi arrivò una mail che mi invitava a partecipare all’open call per il Leoni Art Project. Non sapevo di cosa si trattasse, mi colse impreparata.
Corrado aveva visto le mie foto su Flickr, gli erano piaciute, e pensava che potessi essere una giusta candidata per il tema della mostra che si intitolava Sullen Waters, ed era ispirata alla “Caduta della casa degli Usher” di Edgar Allan Poe.
Inutile dire che era un tema perfetto su cui provare a confrontarmi, io che amo le cose macabre e decadenti, i libri horror e gotici, e credo che questo si rispecchi nell’estetica delle mie foto.
Ed è così che iniziammo a parlare e parlare… e a trovare cose in comune.
Questo accadeva circa 12 mesi fa e da allora non abbiamo più smesso di sentirci.
Perchè le cose che accadono per un motivo, ti lasciano un segno.

THE ABYSS – LEONI ART PROJECT II

E’ già un anno che sono membro ufficiale della community, e mi appresto a partecipare al secondo Leoni Art Project intitolato The Abyss che avverrà in Portogallo nel 2021 (programmato per Ottobre 2020 e posticipato causa coronavirus).
Questa volta a fare gli onori di casa oltre a Corrado ci sarà anche Monsenhor Envide Nefelibata, poliedrico artista portoghese.
Scultore, pittore, marionettista e molto molto altro!
La foto con cui parteciperò è intitolata “Monster in me” e rappresenta il lato oscuro che ognuno ha dentro e che incombe su di noi quotidianamente come un’ombra che cammina al nostro fianco, come un’artiglio che vuole afferrarci.
Il nostro abisso interiore e segreto.

Leoni Art Project

L’ARTISTA CHE TUTTI NOI VORREMO ESSERE

Corrado non è solo un mentore per me.
E’ un amico, una persona che stimo moltissimo, una persona con un etica rara.
Un mecenate dei tempi moderni, che fa tutto questo solo ed esclusivamente in nome dell’arte.
Le sue esposizioni sono no profit, le mostre sono da lui curate in prima persona, si occupa religiosamente di ogni minimo particolare, dalla stampa delle fotografie all’incorniciatura delle stesse, dall’organizzazione della location alla pubblicazione dei volantini, dalla creazione dei video alla pubblicità online.
E nel frattempo si tiene in contatto con tutti noi, è il cuore pulsante del progetto, il collante che ci unisce tutti.
E se non bastasse tutto quello che vi ho appena raccontato, questa non è la sua attività principale, Corrado ha un lavoro, una famiglia, crea arte con un ritmo sbalorditivo!
Io veramente non so come fa! Forse le sue giornate sono di 48 ore?
A volte mi sembra di non bastare a me stessa e non ho nessuno di cui dovermi prendere cura.

Diciamocelo… è l’artista che tutti noi vorremmo essere.
Un perfetto mix tra genialità, estro, prolificità, voglia di fare, instancabilità, testardaggine, organizzazione, capacità di creare una rete di contatti in tutto il mondo, e consapevolezza di quello che sta facendo.
E ha una missione, cosa che non lo fa desistere mai, non lo fa mollare, mai perdere l’entusiasmo, che è la cosa più importante.

UNA STORIA PER IMMAGINI

Ogni giorno non faccio che imparare.
E non solo…
Mi ha fatto credere in me, mi ha fatto capire cosa voglia dire lavorare per un progetto, mi ha dato uno scopo.
Quando fotografi solo per te, è difficile avere una direzione, esci di casa, fotografi quello che ti piace, diventi come una spugna, assorbi momenti e immagini che ti colpiscono ma poi cosa farne di questi attimi cristallizzati?
Le foto si accumulano e si accatastano negli hard disk e finiscono dimenticate, perchè organizzarle e catalogarle, o anche solo trovare un filo conduttore (se c’è) non è facile.
Come non è facile lavorare con un’idea in mente, con un tema fotografico da sviluppare.
Non lo avevo mai fatto prima, non avevo idea di quanto fosse difficile.
Non sapevo nemmeno se fossi capace di raccontare una storia per immagini.
E invece eccomi qua, a farlo.
Questo blog ne è la riprova.
E forse è anche grazie a lui che è nato.
Lavorare con lui, mi ha insegnato la disciplina.
E di questo – e non solo di questo – gli sarò sempre grata.

Leoni Art Project



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